Chi sono?

Buongiorno, iniziamo come da buona abitudine con le presentazioni, ma non aspettatevi un curriculum, questa è la mia storia lavorativa in breve.
Mi chiamo Cesare e sono nato a Treviglio all’alba di un freddo giorno di novembre nel lontano 1979; fin da giovanissimo, come tutti i bambini degli anni ’80, rimango affascinato dalle costruzioni LEGO delle quali difficilmente seguivo le noiose istruzioni preferendo esibirmi in pindariche strutture che violavano la forza di gravità.

Sul finire del decennio fa ingresso nella mia vita il primo computer (un MSX2 della Philips che ricordo ancora con piacere) ma è durante un compito di educazione tecnica alle medie che la carta millimetrata a righine rosse fa l’ingresso nella mia vita: mi si chiedeva di progettare un edificio o un’abitazione… vinsi il primo premio per il plastico della mia lussuosissima villa con piscina!

Come spesso accade alle giovani e acerbe menti vengo folgorato da una visione: “diventerò un architetto!”
Bisogna dire che almeno per i miei genitori questo era un notevole passo avanti rispetto al desiderio di alcuni anni prima dove il mio futuro sarebbe dovuto essere nella speleologia prima e nell’archeologia poi.

Ma si sa, la strada è lunga e piena di curve, e così la laurea in architettura ben presto scompare dai miei pensieri per lasciare spazio ad una più ribelle passione per la musica. Solo anni più tardi mi sono ritrovato fra le mani quei fogli di carta millimetrata, ora su fogli in bianco e nero, dove erano rappresentate stanze, bagni, balconi e giardini; questa volta la differenza era che non tracciavo io le linee ma mi trovavo a valutarne le misure e le superfici: ero diventato ufficialmente un agente immobiliare a Treviglio.

Che poi a dirla tutta, escludendo una breve parentesi come operaio per pagarmi le lezioni di chitarra, è l’unico lavoro che abbia mai svolto.

Tutto è iniziato rispondendo ad un annuncio dove “un’agenzia leader nel settore” cercava ragazzi motivati da inserire nel proprio organico; potevo lasciarmi scappare questa opportunità? Certo che no. Ma io non sapevo neppure cosa faceva un’agenzia immobiliare.

Armato di coraggio inizio il 13 ottobre del 2003. Bastano pochi giorni per capire che è amore e che la la strada non ha più tutte quelle curve.

La gavetta.

La gavetta va giustamente fatta e all’inizio il mio unico compito è quello di cercare proprietari di casa che vogliano vendere o affittare le loro proprietà; i modi li decido io: telefono, citofonate o chiacchiere da bar.
Finalmente però ben presto arriva il mio primo appuntamento di vendita (in realtà era un affitto): “Cesare, io non posso andare, vai tu!” PANICO!
Cosa posso raccontargli, io non sono un venditore di auto come si vede nei films, come convinco una persona che quella casa può andarle bene? Facciamo così, mi dico, io gli descrivo la casa, e se le piacerà bene, altrimenti mi farò dire cosa non va bene e gliene cercherò un’altra. Non gli piacque e nemmeno fui in grado di capirne il perché, fatto sta che non rividi più quella coppia.

Con l’esperienza e con gli appuntamenti le cose però miglioravano sempre di più e ben presto i dubbi del primo appuntamento diventavano le certezze del mio lavoro: “parla poco e ascolta di più”.
Dopo solo pochi mesi, ero riuscito a conferire il patentino da agente immobiliare a Treviglio che all’epoca, vi parlo del 2004, era un po’ lo spauracchio di tutti quelli che lavoravano nelle varie agenzie, ma dato che non ho mai fatto troppa fatica a scuola… tolto il dente tolto il dolore!

Ogni anno che passava tiravo il bilancio del mio nuovo lavoro e tenendo conto che erano gli anni della bolla immobiliare la bilancia pendeva molto a favore degli aspetti positivi.
Così nell’estate del 2007 alla domanda “abbiamo pensato che tu possa essere il responsabile di un ufficio, cosa ne dici?” mi ritrovai, senza pensarci due volte, scaraventato in un mondo diverso dove non bastava essere bravi ma dovevo anche pensare a gestire giovani ragazzi come me, e la crisi immobiliare mondiale era solo alle porte.
Non ho un ricordo piacevolissimo di questa esperienza, anche se sono consapevole che le difficoltà affrontate allora mi sono servite in seguito (e anche tutt’oggi in taluni casi).

Saper fare, e saper fare bene.

Come dicevo non ero da solo, ed è proprio con il mio collega del tempo che abbiamo deciso di rilevare l’agenzia Tecnocasa di Treviglio (filiale nord, perché ce ne sono ben due a Treviglio). Prestiti, debiti e tanta fatica iniziale, ma in meno di 6 mesi siamo riusciti a mettere in sesto e avviare l’ufficio; ora dovevamo trovare le case da vendere, venderle, organizzare i rogiti notarili e far quadrare i conti… sempre più in alto!

Come dicevo prima, la crisi immobiliare che nel 2007 era solo alle porte, a novembre 2008 era realtà; ma siamo giovani e non ci preoccuperemo, perché il lavoro lo sappiamo fare e lo facciamo bene, noi ascoltiamo i clienti prima di dire la nostra.
Forse sono troppo ottimista, perché il sacrificio richiesto è alto; si estingue un prestito e se ne fa un altro, il personale che era con noi da anni inizia a lasciarci, facciamo un forte turn-over di collaboratori, e con loro anche il compagno di una sessantina di battaglie lascia sotto le macerie della crisi.
Ma la carta millimetrata ormai è un tatuaggio sulla pelle, io che di tatuaggi non ne ho. E non posso mollare, nonostante sia il consiglio di tutti, i sacrifici fatti finora a cosa saranno serviti se faccio un passo indietro? Il 2012 è quasi finito e non potrà essere così anche il 2013.
Per fortuna non mi sbagliavo.

Poco per volta capisco che la fatica fatta per trovare una casa da vendere, effettuarne una valutazione corretta con i valori del mercato attuale, che in quegli anni cambiavano con la rapidità di una partitura di Paganini, veniva spesso e volentieri resa inefficace dalle fotografie che facevo; non erano poi così male in confronto a tante altre, ma non rendevano giustizia al mio lavoro.
Così ho portato in agenzia un’altra delle mie passioni : la “fotografia” (tutti hobby economici, mi raccomando).
La situazione economica mondiale (e italiana) lentamente migliora: 2013, 2014, 2015 e con la fotografia miglioro sensibilmente anch’io ogni casa che metto in vendita. Ricevo i complimenti dei vari proprietari ma, cosa ben più importante per il sottoscritto, tutto questo mi permette di ridurre i tempi di vendita di ogni immobile.

 Oggi… e domani.

Il 2016 è stato un ottimo anno, lavorativamente parlando: l’organico dell’agenzia si è ampliato e ora mi posso dedicare anche a qualche idea che da tempo (troppo) avevo in mente per migliorare ancora il nostro servizio, perché l’unica cosa che mi spaventa è restare fermo…. l’immobilità (scusate ma questa è una finezza).

Tramite questo sito vorrei descrivere il mio lavoro di agente immobiliare con parole che di solito non si userebbero, senza dover fare strani accostamenti di parole, senza pensare per forza alla vendita… sarebbe bello che possa diventare uno strumento di consulenza immobiliare dal quale possiate spiare e capire alcuni dei segreti del mio splendido lavoro, come l’occhio di un “grande fratello”. 

Gli obbiettivi sono importanti e l’ambizione di realizzarli è grande, quindi se hai bisogno di un consulente immobiliare per l’acquisto o la vendita della tua casa contattami con il modulo qui a lato.

A presto!